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Ministro PolettiFinalmente il governo ha una strategia per creare lavoro, organizzare tornei di calcetto.

Nella prossima finanziaria saranno stanziati i soldi per organizzare tornei tra imprenditori e disoccupati, tutti i grandi manager hanno dato la propria adesione, Marchionne in testa.

Ennesimo sproloquio del ministro Poletti che proclama: la meritocrazia è una cavolata pazzesca e non capisco se si rende conto di quello che dice.

Per trovare lavoro ci vogliono amicizie, puoi avere un curriculum eccezionale ma se non ti manda Picone non sei nessuno.

Si scoprono le carte, il merito, la meritocrazia sono solo parole con cui riempirsi la bocca in campagna elettorale, mentre nella realtà si continua a non far niente per attuarla, il ministro Poletti, nella sua ignorante presunzione, conferma ai giovani che devono cercarsi amicizie per poter trovare un lavoro e coltivarle per fare carriera, essere bravi non serve.

Basta essere figli o amici di qualcuno che ti invita ad una partita di calcetto con imprenditori trovi lavoro, se hai studiato una vita con eccellenti risultati ma sei figlio di una persona comune che non ha "amicizie" sei destinato a fare il disoccupato e se ti va di lusso troverai un lavoro precario e malpagato.

Giovani non studiate, non serve a niente, non imparate le lingue straniere, non servono a niente, andate a pascolare le vacche come ho fatto io e poi andate a giocare a calcetto e, mi raccomando, fate vincere i vostri probabili datori di lavoro.


Se poi per lavorare dovete andare all'estero vale quanto già detto dal ministro “Giovani italiani vanno all’estero? Alcuni meglio non averli tra i piedi”

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